testi di
STEFANO MAGGI
fotografie di
GIÒ MARTORANA
progetto grafico e impaginazione
ATELIER790
stampa
GRAFICHE ANTIGA
numero pagine
164
222 a.C. Clastidium. I Romani in Oltrepò è un libro di considerevole importanza, innanzitutto per il suo contenuto scientifico ottimamente scritto dal professor Maggi, ma anche per il dialogo offerto tramite le immagini del fotografo Giò Martorana, che danno modo al testo di esprimersi con maggior potenza evocativa, facendo emergere sin dall’inizio una serie di segnali sul messaggio che questo libro vuole trasmettere.
Leggendolo si potrebbe infatti pensare a un saggio storico – come effettivamente è, e di grande qualità – che parla dell’importanza della presenza romana per l’Oltrepò pavese, nel contesto dell’Italia settentrionale dal III secolo a.C. agli ultimi secoli dell’Impero d’Occidente. Ma questo libro, in effetti, ci vuole dire molto di più, come desumibile dall’eccellente apparato iconografico e dall’importanza della stampa del volume. Le significative fotografie e la qualità generale del volume, infatti, sono già indicative di una maggiore ambizione rispetto a quella più che legittima di voler raccontare una storia che non si conosce né in ambito locale, né nazionale, né tanto meno internazionale, almeno a livello adeguato. E se mai è permeata nell’opinione comune l’idea dell’importanza di Annibale e del suo incontro/scontro in questi territori, la secolare presenza romana è addirittura passata inosservata. Eppure, se Annibale si recò in questi luoghi fu proprio per combattere i Romani. Questa dimenticanza collettiva è singolare, ed il volume del professor Maggi lo mette giustamente in rilievo, dato che proprio i Romani con i loro interventi di bonifica e regolamentazione idrica e di sistemazione del patrimonio boschivo, hanno creato le condizioni per rafforzare e sviluppare l’economia di una zona che era non solo un importante centro di produzione, ma altresì uno snodo obbligato tra il centro dell’Impero e le periferie provinciali, non solo galliche, ma anche germaniche e spagnole.